Di bruschette e di primavere romanesche

Se c’è una stagione in cui Roma risplende a tavola, questa è la primavera. I grandi classici della cucina romana, dalla carbonara all’amatriciana, dalla coda alla trippa, all’agnello scottadito sono appannaggio di tutte le stagioni.

Ma c’è – in primavera – un ingrediente che contagia tante ricette, in piatti classici o usato anche in maniera più creativa: stiamo parlando delle fave fresche. E mentre è facile sgranocchiarle con un bel pezzo di pecorino, o magari preparare una verde e saporita vignarola, … beh, cuocerle al bbq diventa una bella sfida.

Abbiamo pensato di costruire un bel crostone – o bruschettone – con quelle che sono le colonne portanti della cucina romanesca: fave, pecorino e guanciale. E dell’ottimo pane di Genzano, che sembra ingegnerizzato per rendere le bruschette davvero un’esperienza unica.

Preparare un set-up in due zone, riponendo la teglia in ghisa sulle braci, dove farete rosolare il guanciale ridotto a julienne non troppo fine. Sbucciare le fave e tritarle grossolanamente al coltello. Togliere il guanciale dalla padella e lasciarlo asciugare su carta assorbente, ripassando le fave nel grasso del guanciale finché saranno cotte ed inizieranno ad intenerirsi. A questo punto mettere qualche chip di legno, il pane sulla zona indiretta e chiudere il coperchio del bbq lasciando sei/sette minuti in affumicatura.

Togliere la padella in ghisa dal bbq e terminare di bruscare il pane direttamente sulle braci; nel frattempo pestare a mano la metà delle fave. Comporre la bruschetta con una cucchiaiata di macco di fave, alcune fave lasciate intere, i bastoncini di guanciale e scaglie di pecorino, completando con un giro d’olio e abbondante pepe. Enjoy!

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